giovedì 29 dicembre 2011

Brutta storia: Divieto di transito in Francia per cubani in visita per turismo in Italia?

Oggi è venuta in ufficio da noi Yoselyn, una ragazza cubana che ci ha raccontato una storia che mi pare allucinante.
Lei, invitata dal fidanzato italiano residente a Genova aveva ottenuto il regolare visto di turismo valido per i Paesi Schengen dall’Ambasciata italiana all’Avana, dato che il fidanzato aveva comprato le polizze sanitaria e fidejussoria nel nostro ufficio di Milano era stata da noi prima dell’intervista per il controllo dei documenti e l’avevamo quindi conosciuta.
Il fidanzato per sua comodità poi le aveva comprato da un’altra agenzia un volo andata e ritorno Avana – Genova via Parigi, ovviamente con Air France.
La ragazza è partita dal terminal 3 dell’aeroporto Jose Martì il 20 dicembre ed è arrivata la mattina del 21 a Parigi all’aeroporto CdG dove è iniziato il suo incubo.
Al controllo passaporti il gendarme l’ha bloccata. Sostenendo prima che sia il visto che i documenti erano falsi. Dopo lunghe attese e controlli dove le negavano perfino di andare in bagno, la ragazza è stata messa sotto custodia, sottoposta ad un’accurata perquisizione, le hanno sequestrato il cellulare ma bontà loro le hanno poi permesso di fare chiamate da un telefono fisso. Cosa ancora più grave le hanno sequestrato anche alcune medicine per lei indispensabili visto che è asmatica. Se non fosse stato per l’intervento della Croce Rossa avrebbe avuto seri problemi di salute.
L’avrebbero voluta imbarcare sul primo volo per l’Avana ma lei avendo un regolare biglietto oltre tutti i documenti in regola non ha accettato. E’ stato richiesto intervento delle varie ambasciate in Italia e a Cuba ma nonostante la visita di un funzionario cubano, dei documenti arrivati da Cuba dall’Ambasciata italiana e credo anche di una comunicazione dell’ambasciata francese all’Avana che certificavano che il visto era vero e che tutti i documenti regolari non c’è stato nulla da fare.
Quando è arrivato il fidanzato dall’Italia ha dovuto insistere per poterla vedere e solo per 20 minuti. E’ stata addirittura processata e poi obbligata a rientrare a Cuba dopo 6 giorni di prigionia in una specie di ostello senza TV in compagnia di molti altri latini, asiatici e africani. Sarebbe potuta restare ma per l’appello con un esito quasi scontato avrebbe dovuto aspettare altri 6 giorni arrivando qui ieri. Bel Natale le hanno atto passare!
In questo bailamme l’Air France è pure riuscita a perderle la valigia arrivata presumibilmente in Italia e poi scomparsa.
Oggi, anche per la tutela di altri clienti, visto che non è certo la prima che con un visto di turismo ha raggiunto l’Italia via Francia, ho cercato di avere informazioni chiamando telefonicamente l’ambasciata francese all’Avana. Non è stato facile, finalmente dopo parecchi tentativi mi hanno passato un funzionario francese del consolato che dopo pochi minuti mentre cercavo di farmi capire ha come perso la testa diventando aggressivo e molto maleducato e in pratica mi ha sbattuto il telefono in faccia dicendomi di rivolgermi alla mia ambasciata !?!
Non mi risulta che ci siano leggi che impediscano a cittadini extracomunitari in visita di turismo con un regolarissimo visto Schengen in uno dei Paesi dell’Unione Europea di passare in transito in un altro stato. Abbiamo decine di clienti che in passato lo hanno fatto via Parigi o via Madrid.
Se la Francia ha deciso che non è più consentito dovrebbe avere il buon gusto di avvisare la propria compagnia di bandiera, le altre ambasciate e il pubblico
Credo che questa vicenda presenti tutte le caratteristiche per sporgere una denuncia alla Unione Europea e alle associazione che proteggono dei diritti dei consumatori e umani.
Certo è che se si invita per turismo un cittadino cubano sarebbe meglio comprargli un biglietto diretto, senza scali.
Fonte CUBANITE BLOG